domenica 6 settembre 2015

Il primo mese a Porchia

Eggià, è già passato un bel mesetto da che ci siamo stanziati in quel di Porchia e ne sono successe delle belle.
Dal punto della fauna sociale locale non potevamo capitare meglio, a poco a poco stiamo entrando nella vita del ridente paesello, anche grazie al fatto che appena c'è una festa o iniziativa noi ci offriamo per aiutare, sopratutto se si tratta di cucinare...
Abbiamo ricevuto ancora visite da amici di passaggio, tra cui i Corno dalla Brianza e Carla e Daniele da Roma.
Per il resto il giorno del rogito si sta avvicinando e stiamo definendo tutto quello che da lì in poi dovrà succedere per avviare il nostro progetto.

Pajà vista da nord, il verde chiaro sopra il bosco è l'auto-vivaio in cui numerosi giovani alberi stanno guadagnando terreno sull'ex seminativo. I più numerosi sono Ornielli, noti per la loro attività di pionieri e per il fatto che a luglio se ne può ricavare la manna, poi ci sono roverelle, noci, rovi, un ciliegio, un susino, canne ed erbe alte di ogni tipo.
La stessa situazione, ma in maniera ridotta, sta avvendo sul più caldo ed asciutto lato sud.

In paese non potevamo capitare che in una viuzza solo pedonale e piena di fiori. Noi però che di fiori ci nutriamo poco, abbiamo fatto il semenzaio per le piantine invernali: cavoli, rape varie, insalate varie, biete, barbabietole, senape, broccoli, borragine ed altro ancora.

A metà agosto, sfidando le giornate nere del traffico, abbiamo noleggiato un furgone e con un viaggio in Abruzzo ed uno in Emilia Romagna, ce ne siamo tornati a casa con una trentina tra finestre e portefinestre regalate. Oltre 60 mq di vetri che serviranno per la futura serra solare bioclimatica. Ringraziamo e salutiamo gli amici Carlo e Max.

Un giorno siamo andati a vedere un carrellino da attaccare alla Panda e ce siamo tornati a casa felici con un bel banano. Lo abbiamo ripiantato nella zona "arida" a sud, bello riparato dai venti invernali ed ormai dopo quasi un mese ci sta dimostrando di aver attecchito e gradire il posto.

In generale stiamo raccogliendo ogni tipo di piante che ricacciano polloni e getti nuovi non troppo graditi dai proprietari e che da parte nostra non richiedono intervento di irrigazione.
Diciamo che per questo una pioggerella ogni tanto è davvero molto gradita.

Questa settimana abbiamo scelto la zona, consigliata dall'ex-ex-proprietario ed abbiamo recintato 100 mq per fare l'orto. L'intenzione è di non rivoltare la terra che da 10 anni sela sta cavando benissimo da sola.
Abbiamo semplicemente zappettato leggermente per sradicare le spontanee, messo un leggero strato di letame ben maturo, i soliti cartoni e paglia.
Poi ci siamo detti che, non avendo acqua, per le piantine avremmo aspettato la prima pioggia.
Ma in questi ultimi anni di giroingiro è sempre capitato che ogni volta che preparavamo bancali del genere poi alla sera pioveva ed è davvero successo anche questa volta!

Quindi dopo un giorno di bella pioggia costante, il primo bancale sperimentale era pronto a ricevere le piantine più cresciute.

Il terreno è sicuramente molto argilloso, con una leggera crosta superficiale che mantiene una buona umidità sotto, ma la varietà e la quantità di spontanee presenti ci fanno ben sperare per la riuscita di questo nostro orticello che nei prossimi giorni si espanderà con ulteriori bancali.

E tra poco inizia la vendemmia!

1 commento:

  1. Bravi! Continuate così ! In un momento di non facile ricerca personale , mi date speranza!

    Chissà , magari un giorno passo a trovarvi!

    Massimo da Verona

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