L'estate 2017 sarà ricordata per i tanti mesi senza pioggia e per la temperatura che girava sempre intorno ai 40°, ma noi la ricorderemo perchè tra agosto e settembre abbiamo iniziato l'intonacatura finale interna e chiuso la veranda a sud per trasformarla in una serra solare.
Terminato il primo giro di intonacatura base interna in terra cruda, Ele ha subito iniziato la seconda passata. Visto che eravamo nella futura cucina, o meglio nell'angolo cucina del pianoterra, il tavolone multiuso da lavoro ci è anche servito come simulacro della futura isola con piano cottura.
Ecco la prima parete quasi completata con l'argilla di finitura, qui è ancora umida ma poi diventerà giallo chiaro.
Con l'autunno che si avvicina, dovendo continuare a vivere nella veranda, abbiamo iniziato la trasformazione in serra solare, chiudendo tutto con porte finestre e finestre di varie misure, recuperate gratis in Abruzzo, Romagna e Brianza nel 2015.
Con un po' di calcoli, disegni e molta fantasia siamo riusciti ad incastrare al meglio le portefinestre e finestre a disposizione, cercando di avere il minimo scarto di superficie non vetrata.
La serra bioclimatica è stato il primo elemento della casa che abbiamo pensato ed intorno alla quale poi abbiamo progettato il resto della casa. La veranda infatti è stata progettata così alta perchè avevamo già le portefinestre alte 260 cm.
Se la serra rispetta alcune semplici caratteristiche, superficie vetrata, rapporto in volume rispetto a quello della casa, profondità ecc, secondo una legge regionale diventa a tutti gli effetti un elemento di integrazione al riscaldamento invernale della casa e quindi un locale tecnico che non fa cubatura.
Già dopo due inverni (2017 e 18) possiamo tranquillamente confermare la sua funzionalità come elemento riscaldante. Per fare un esempio, nei mesi invernali, con il sole che è basso sull'orizzonte e quindi batte sulla facciata interna della casa, la temperatura in serra è superiore ai 30° nelle ore centrali. Tenendo aperte le due portefinestre del pianoterra che danno nella serra, la casa tiene tranquillamente i 20°. Di sera chiudiamo le portefinestre per tenere il caldo all'interno e la serra comunque funge da cuscinetto termico verso l'esterno.
Finalmente il cuore energetico (inverter e batterie) ha raggiunto la sua destinazione definitiva in laboratorio.
La vista dall'altro lato della stessa collina della vendemmia, in primo piano Porchia e sullo sfondo il capoluogo Montalto delle Marche.
Casa Pajà vista dalla collina di fronte, durante una giornata di vendemmia dai vicini.
Terminato il primo giro di intonacatura base interna in terra cruda, Ele ha subito iniziato la seconda passata. Visto che eravamo nella futura cucina, o meglio nell'angolo cucina del pianoterra, il tavolone multiuso da lavoro ci è anche servito come simulacro della futura isola con piano cottura.
Ecco la prima parete quasi completata con l'argilla di finitura, qui è ancora umida ma poi diventerà giallo chiaro.
Con l'autunno che si avvicina, dovendo continuare a vivere nella veranda, abbiamo iniziato la trasformazione in serra solare, chiudendo tutto con porte finestre e finestre di varie misure, recuperate gratis in Abruzzo, Romagna e Brianza nel 2015.
Con un po' di calcoli, disegni e molta fantasia siamo riusciti ad incastrare al meglio le portefinestre e finestre a disposizione, cercando di avere il minimo scarto di superficie non vetrata.
La serra bioclimatica è stato il primo elemento della casa che abbiamo pensato ed intorno alla quale poi abbiamo progettato il resto della casa. La veranda infatti è stata progettata così alta perchè avevamo già le portefinestre alte 260 cm.
Se la serra rispetta alcune semplici caratteristiche, superficie vetrata, rapporto in volume rispetto a quello della casa, profondità ecc, secondo una legge regionale diventa a tutti gli effetti un elemento di integrazione al riscaldamento invernale della casa e quindi un locale tecnico che non fa cubatura.
Già dopo due inverni (2017 e 18) possiamo tranquillamente confermare la sua funzionalità come elemento riscaldante. Per fare un esempio, nei mesi invernali, con il sole che è basso sull'orizzonte e quindi batte sulla facciata interna della casa, la temperatura in serra è superiore ai 30° nelle ore centrali. Tenendo aperte le due portefinestre del pianoterra che danno nella serra, la casa tiene tranquillamente i 20°. Di sera chiudiamo le portefinestre per tenere il caldo all'interno e la serra comunque funge da cuscinetto termico verso l'esterno.
Finalmente il cuore energetico (inverter e batterie) ha raggiunto la sua destinazione definitiva in laboratorio.
La vista dall'altro lato della stessa collina della vendemmia, in primo piano Porchia e sullo sfondo il capoluogo Montalto delle Marche.
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